Infortuni sul lavoro, i dati aggiornati al 2024

dic 10, 2024 0 comments


Gli infortuni sul lavoro continuano a rappresentare un tema cruciale nel panorama occupazionale italiano. Secondo gli ultimi dati pubblicati dall'INAIL, nei primi sette mesi del 2024 sono state presentate 350.823 denunce di infortunio, con un incremento dell’1,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo fenomeno evidenzia una situazione complessa, caratterizzata da tendenze contrastanti nei diversi settori e territori del Paese.


Incremento degli infortuni in alcuni settori

Settori come l’istruzione, la sanità e le costruzioni hanno registrato un aumento significativo degli incidenti sul lavoro nel corso del 2024. Nel caso del comparto scolastico, la crescita del 46,9% è imputabile all’estensione della copertura assicurativa INAIL, che da settembre 2023 tutela anche studenti e personale scolastico. Nel settore sanitario, invece, l’aumento del 25,1% si collega ai rischi intrinseci di un ambiente di lavoro particolarmente sollecitato, con pericoli legati al contatto con agenti biologici, sovraccarichi fisici e stress. Per le costruzioni, il numero di incidenti è cresciuto dell’11,6%, segnalando criticità nella prevenzione delle cadute dall’alto e nella gestione di attività pericolose.

I dati condivisi dall’INAIL parlano chiaro: settori tradizionalmente a rischio come quelli citati necessitano di interventi mirati per prevenire situazioni di pericolo, con l’adozione di tecnologie innovative e dispositivi di protezione individuale più efficaci.


Gli incidenti mortali e le implicazioni geografiche

Nei primi sette mesi del 2024, le denunce di infortunio con esito mortale sono state 577, un incremento rispetto ai 559 casi del 2023. Questo dato riflette un aumento dei decessi in settori come l’agricoltura e le costruzioni. Sul piano territoriale, le Isole e il Nord-Est hanno registrato i maggiori incrementi, mentre al Sud si è osservato un calo complessivo. A livello di fasce d’età, gli incrementi maggiori si riscontrano tra i lavoratori più giovani e gli over 65, a testimonianza di specifiche vulnerabilità in queste categorie.


Malattie professionali: un fenomeno in crescita

Anche le malattie professionali hanno visto un aumento significativo nel 2024, con 38.868 denunce registrate, il 24% in più rispetto al 2023. Patologie muscolo-scheletriche e malattie respiratorie costituiscono le principali problematiche denunciate, spesso legate a condizioni lavorative non ottimali in settori industriali e agricoli. Questo incremento riflette da un lato il miglioramento delle attività di sorveglianza sanitaria, dall’altro una maggiore consapevolezza da parte dei lavoratori.

Tuttavia, l’aumento evidenzia anche carenze strutturali nella prevenzione e nella gestione dei rischi, sottolineando l'urgenza di investire ulteriormente in strumenti e politiche di tutela della salute nei luoghi di lavoro, soprattutto nei settori ad alta esposizione a pericoli fisici e biologici.


Il ruolo delle assicurazioni e la prevenzione

L’importanza di avere un’assicurazione contro gli infortuni emerge chiaramente in questo contesto. Una polizza assicurativa non solo tutela i lavoratori dai rischi economici derivanti da un infortunio o una malattia professionale, ma rappresenta anche un elemento chiave per garantire il sostegno necessario durante il recupero. Parallelamente, rafforzare la formazione e la cultura della sicurezza sul lavoro rimane una priorità assoluta per aziende e istituzioni.

Commenti

Search

tags

Modulo di contatto