Di Salvatore Santoru
Come riportato dal "Guardian", il Dalai Lama durante il viaggio in Inghilterra di questi giorni si è soffermato sull'emergenza profughi.
In un discorso tenuto a Oxford, la massima autorità spirituale tibetana ha affermato che gli interessi dell'umanità devono prevalere su quelli meramente nazionalistici esaltando la Germania e l'Austria per le loro iniziative, ma rifiutando di criticare la scelta del governo britannico di prendere solo 20mila profughi, dichiarando che la Gran Bretagna è un piccolo paese e "bisogna essere pratici".
Il Dalai Lama ha anche sostenuto che l'unica soluzione per risolvere la questione profughi è il raggiungimento della pace nei paesi da cui essi scappano, e ha criticato la politica estera degli USA nel Medio Oriente dopo il 9/11, politica che ha prodotto "un sacco di conseguenze non volute".
A tal proposito, ha affermato che "i miliardi di dollari spesi per le armi potrebbero essere spesi per l'istruzione e la sanità, invece".
Per finire, il Dalai Lama ha esortato i mass media a concentrarsi sull'unità e l'armonia invece delle divisioni, e ha criticato il concetto di "scontro di civiltà" con l'Islam,sostenendo l'armonia religiosa perché la religione "insegna la compassione, la tolleranza, il perdono e la contentezza" .
Indubbiamente, un'interessante lezione sia nel campo della politica estera che in quello dell'emergenza profughi, basata su soluzioni idealistiche ma anche pragmatiche, né di destra né di sinistra e quindi non fondata su questioni ideologiche come invece quasi sempre accade nell'affrontare tali questioni nel mondo politico e non.
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